Il sistema : da cosa è composto e come funziona

La prima distinzione da fare è tra la Master Compact e la Master Manual 192.

Entrambe sono consol di controllo che permettono al pirotecnico di comandare i moduli Slave, ma le loro funzioni sono molto differenti. Le analizziamo individualmente:

Master Manual 192

Trattasi di una centralina manuale per l’accensione di spettacoli pirotecnici tradizionali. Consente infatti di controllare fino a 12 moduli di potenza (Slim16) da 16 accensioni l’uno, per un totale di 192 accensioni. L’utilizzo è semplicissimo: ogni Slim16 viene identificato con una lettera da A a N. Sul pannello della centralina sono presenti le 12 lettere e selezionandole è possibile inviare i comandi di sparo per quella (o quelle) lettere. Premendo poi il numero del canale che si desidera attivare insieme al pulsante FIRE, vengono inviati effettivamente i comandi di accensione. Il collegamento tra la Manual 192 e gli Slim16 avviene tramite cavo. Tuttavia è possibile anche avere una connessione via radio, come spiegato in seguito.

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Master Compact

Trattasi di una centralina digitale per la gestione di spettacoli non solo manuali ma anche sequenziali, automatici e piromusicali. La Master Compact è in grado di gestire fino a 999 moduli (Slave) che siano Slim16 oppure Pyromac7. Il collegamento, come per la Master Manual, può essere effettuato sia via cavo che tramite ponte radio.
La centralina pirotecnica Master Compact permette di caricare nella sua memoria interna gli spettacoli, rendendosi così autonoma. Non è infatti necessario un computer per il funzionamento! Questi spettacoli vengono programmati precedentemente tramite un PC con appositi software (per esempio il gratuito Pyromac Editor, Finale Fireworks 3D, Infinity Vision, FWsim).
Utilizzando la Master Compact NON CI SONO LIMITI di utilizzo: qualsiasi tipo di accensione o configurazione l’utente voglia fare, è sempre possibile.

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Riguardo invece ai moduli di potenza (slave) PYROMAC ne produce due modelli: Slim16 e Pyromac7

Slim16

La nuovissima evoluzione dei famosi slave Micro16, che ha debuttato al Symposium on Fireworks 2019. Si tratta di “ciabatte” da 16 canali senza batterie interne e senza nessuna programmazione, piccolissime e consigliate per il fissaggio diretto su archi e piastre per monogetti.
Gli Slim16 sono dotati di un coperchio in alluminio con cerniera rimovibile che permette una perfetta protezione del modulo anche da ricadute di materiale incandescente. Allo stesso modo l’operatore può scegliere di rimuovere il coperchio per fissare lo Slave con fascette a strappo direttamente alle proprie strutture. Le ridotte dimensioni consentono di posizionarli ovunque! Come se non bastasse, Pyromac ha reso gli Slim16 completamente protetti contro la pioggia. In fine l’assenza di batterie interne abbatte i costi di manutenzione (praticamente inesistenti per questo articolo), togliendo al pirotecnico il pensiero di dover ricaricare centinaia di moduli prima di ogni spettacolo

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Pyromac 7

Restyling del suo diffusissimo predecessore Pyromac6, mantiene le medesime funzioni ma si presenta con un’elettronica all’avanguardia e con un nuovo tipo di connettore rapido. Dispone di 32 canali di accensione direttamente sul proprio pannello di comando; sul lato destro ha ben 3 uscite a cui collegare fino a 10 Slim16 l’una più un ingresso per il collegamento via cavo. Sul lato sinistro ha invece i due connettori per le antenne radio. Questo Slave può infatti funzionare da ponte radio connesso senza fili con la Master, fornendo il segnale digitale non solo a se stesso ma anche a tutti gli Slim16 connessi.

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I Collegamenti e le Composizioni

Connettere tra di loro i moduli Pyromac è un gioco da ragazzi. L’unica regola da ricordare è che ogni linea può accogliere al massimo 10 Slim16 e può avere un cavo lungo 200 metri. Detto questo tutte le combinazioni sono possibili!
Capiamo meglio con tre banali esempi:

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